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martedì 15 novembre 2016

Miti statalisti: #2 salari femminili e discriminazione

Periodicamente, nel dibattito pubblico, riaffiora il mito che le donne vengano ingiustamente pagate meno degli uomini. A sostegno di ciò, vengono citate statistiche che confrontano il salario medio maschile con quello femminile, e il cosiddetto gender gap misura quanto il secondo è inferiore al primo. Per esempio, si stima che negli USA le donne guadagnino mediamente circa il 20% in meno degli uomini. Secondo il mito, questa differenza dipende dal fatto che i datori di lavoro discriminino sistematicamente le proprie dipendenti - da cui lo slogan "paga uguale per uguale lavoro" (da attuare con varie forme di interventismo statale).


domenica 5 ottobre 2014

Eccoci qua!


Salve a tutti.

Da diversi anni gestisco un canale su Youtube - questo - in cui tratto tematiche di politica/economia. Ho iniziato come iniziano in tanti: per sfogo. Trovavo insopportabili le (tante) balle che trovavo su internet, perciò provai a pubblicare dei video per fornire un punto di vista diverso. Quali balle? Beh, all'epoca si trattava delle teorie signoraggiste. Ci sono persone che hanno cambiato idea grazie a (o "per colpa di", a seconda dei punti di vista) i miei video. Altre persone hanno preferito non farlo, ma perlomeno mi hanno fornito spunti per altri video. Poi ho trovato altre balle, e così via.
In generale, ho notato che su certe tematiche è completamente assente una cosa: il buon senso. Cioè la "capacità naturale, istintiva, di giudicare rettamente". Quando si parla di un argomento, è certamente bene conoscere dati e fatti che lo riguardano; ma è altrettanto bene saper ragionare. Saper vagliare ogni affermazione per capire se porta a delle conclusioni assurde, a dei paradossi, se viola ciò che è certamente vero...in poche parole: se è contraria al buon senso.