Cerca nel blog

venerdì 22 febbraio 2019

Tassi di cambio e unioni monetarie (1/3) - introduzione

La crisi dell'eurozona degli anni passati ha riaperto il dibattito su quale sistema valutario sia meglio adottare da parte di un sistema di Stati indipendenti. O viene adottata una moneta unica per tutti (unione monetaria) o ciascun paese gestisce la propria valuta; in quest'ultimo caso, le diverse valute possono essere legate tra loro da tassi di cambio fissi o, al contrario, da tassi liberi di variare nel tempo. Oggi descriveremo le caratteristiche principali di questi tre sistemi, mentre nella seconda parte di questa trattazione li metteremo a confronto in determinate situazioni. Infine, nella terza parte, entreremo nel merito del dibattito italiano sulla moneta unica.


giovedì 3 gennaio 2019

Viva il libero mercato!

Il libero mercato è un sistema basato su scambi volontari, cioè liberi da ogni forma di coercizione o frode. A nessuno è consentito di fare violenza sugli altri, quindi ciascuno è libero di scambiare ciò che possiede con altre persone. Da tali premesse (di buon senso) derivano varie conseguenze:
  • il prezzo di un bene o servizio dipende da quanto è richiesto e da quanto è scarso;
  • chi produce di più, e meglio, guadagna di più;
  • gli imprenditori offrono denaro in cambio di ore di lavoro;
  • i risparmiatori offrono prestiti in cambio di interessi;
  • etc.
Cioè il sistema economico "liberista" o (appunto) di libero mercato. Di contro, l'opposizione al libero mercato - anticapitalismo - poggia sull'idea che si possa e si debba fare violenza sugli individui in nome di un presunto "bene superiore". Ci sono vari gradi e forme di anticapitalismo: alcuni vogliono il totale controllo dell'economia da parte dello Stato (comunismo), altri desiderano redistribuire la ricchezza e/o regolamentare maggiormente l'attività privata [1]. Vogliamo qui spiegare perché le idee su cui si basano le loro critiche sono fallaci. 

martedì 31 luglio 2018

Cos'è (davvero) lo Stato

Supponete che una persona vi minacci per prendere il vostro denaro. Per definizione, si tratta di un furto: "l'atto [...] d'impossessarsi di cosa [...] altrui sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri". Non importa il modo in cui il ladro vuole impiegare il vostro denaro: che lo usi per comprare qualcosa, lo bruci o lo regali, si tratta comunque di un furto. Non importa nemmeno il numero dei ladri: che sia 1, 10 o 1'000, si tratta sempre di un furto. Queste sono constatazioni condivise praticamente da tutti [1,2]. Ma consideriamo adesso la definizione di Stato - "organizzazione che si arroga il monopolio della coercizione (cioè della violenza) su un determinato territorio" - e chiediamoci se sia effettivamente diverso dal ladro di cui sopra. A dispetto di ciò che pensa la maggioranza delle persone, non c'è alcuna differenza, e oggi spiegheremo perché.

giovedì 28 dicembre 2017

Inflazione e disoccupazione

Per lungo tempo, e soprattutto nel secondo dopoguerra, si è creduto che esistesse una stabile relazione di causalità tra il tasso d'inflazione ed il tasso di disoccupazione. Tale relazione - rappresentata tramite la celebre curva di Phillips - stabiliva un rapporto di proporzionalità inversa tra le due quantità: ci si aspettava di osservare contemporaneamente prezzi crescenti e disoccupazione calante o, viceversa, bassa inflazione e disoccupazione in aumento. In questo articolo considereremo tre modi di "interpretare" questa relazione, spiegando gli errori alla base dei rispettivi ragionamenti.

venerdì 3 novembre 2017

Miti statalisti: #11 il deficit pubblico crea denaro?

Come abbiamo visto in una puntata precedente, alla spesa pubblica a debito (deficit) vengono spesso attribuite proprietà fantasiose. Oggi discuteremo del mito secondo cui un deficit pubblico metta più denaro in circolazione.

domenica 11 giugno 2017

Come funziona l'attuale sistema monetario

In una precedente serie di articoli, abbiamo riassunto la storia della moneta: dalle origini (moneta-merce) all'attuale sistema monetario (corso forzoso). Ma, di preciso, come funziona quest'ultimo? Vogliamo qui fornire qualche dettaglio "tecnico" in proposito [1].