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giovedì 1 giugno 2017

Miti statalisti: #10 deficit pubblico & surplus privato

Nella scorsa puntata abbiamo discusso il mito secondo cui il debito pubblico non costituirebbe alcun problema. Oggi invece smentiremo un alto mito relativo all'indebitamento pubblico, che recita più o meno così: "i deficit del bilancio statale costituiscono dei surplus per il settore privato, perciò una buona cosa per i cittadini". Talvolta il mito viene espresso in forme analoghe ("se il settore pubblico spende più di quanto incassa, il settore privata incassa più di quanto spende") o, addirittura, ancora più assurde ("lo Stato, facendo deficit, crea ricchezza per i cittadini"). Tali affermazioni vengono spesso da esponenti e sostenitori del cartalismo e della cosiddetta Teoria Monetaria Moderna (MMT), a cui dedicheremo una disamina più approfondita in futuro; per oggi, invece, ci limiteremo a questo particolare argomento. 


Confronto tra investimenti privati (in % di PIL) e bilancio pubblico (in % di PIL) negli USA.
Deficit statali coincidono empiricamente con investimenti privati in calo, e viceversa. 

martedì 2 maggio 2017

Miti statalisti: #9 il debito pubblico non è un problema?

Quando il Governo vuole spendere più soldi di quelli che ottiene tramite tasse, imposte, etc deve chiedere denaro in prestito. La quantità di debiti accumulati nel tempo dallo Stato costituisce il debito pubblico e, per motivi cui abbiamo già accennato, tendenzialmente nessun Governo ha la volontà di ridurlo [1]. Ovviamente lo Stato (come ogni debitore) paga interessi sui debiti che ha contratto, e i soldi per pagare tali interessi vengono reperiti con tasse che gravano sui cittadini. Maggiore è il debito pubblico, maggiori (a parità di tutto il resto) sono gli interessi da pagare e le tasse. Quindi sarebbe bene evitare di continuare a indebitare lo Stato, anche perché i debiti contratti oggi ricadranno sulle generazioni future. Si tratta di elementare buon senso, oltre che di senso comune. Eppure, ça va sans dire, c'è chi lo contesta.

domenica 31 maggio 2015

Le bufale del signoraggismo (1/6) - il debito pubblico

Ho affrontato la teoria del complotto del signoraggio in una serie di video pubblicati sul mio canale Youtube. Voglio qui riassumere le principali tesi di tale teoria e le relative confutazioni. In sintesi, i signoraggisti sostengono che: 
  1. Il debito pubblico è causato dall'emissione di moneta operata dalla Banca Centrale (BC), la quale crea denaro a costi esigui ma lo presta al suo valore nominale. 
  2. E' impossibile pagare gli interessi su tale debito, a meno di aumentare ancora di più il debito pubblico. 
  3. Le Banche Centrali sono soggetti privati ed ottengono un lauto guadagno dall'emissione di moneta (reddito da signoraggio). 
  4. Le Banche Centrali commettono il reato di falso in bilancio, poiché iscrivono al passivo la quantità di moneta da loro emessa. 
  5. Le banche commerciali, praticando la riserva frazionaria, creano moneta dal nulla.
La conclusione di suddette tesi è che l'emissione di moneta da parte della BC sia la causa dei problemi di finanza pubblica, generando una spirale senza fine di indebitamento pubblico. La (presunta) soluzione a questo (presunto) problema consiste quindi nell'abolire le Banche Centrali e nel consentire ai Governi di creare e spendere direttamente tutto il denaro di cui hanno bisogno. Inoltre i signoraggisti propongono di nazionalizzare le banche commerciali. Ma le cose stanno proprio così?